BACIARE
SPIN-OFF DI FAREDIRE
(in preparazione)
Microcosmo
E’ freddo in primo grado e asciutto in terzo
ACQUA
L’acqua è per natura fredda e umida.
AGLIO
Caldo e secco al massimo grado, provoca calore. Meglio cotto.
AGNELLO
Caldo e umido, ma la carne delle femmine genera cattivo sangue.
ALCE
La carne di alce ha proprietà antiepilettiche.
ALLORO
ANATRA
Calda e umida.
ANETO
Caldo in secondo grado, secco in terzo.
ASINO
Lo sterco verde dell’asino cura tutte le emorragie, l’otite e la dissenteria. Lo sterco di asino neonato cura l’itterizia. Mischiato al vino cura le emorroidi. L’urina l’elefantiasi e gli stati maniacali. Non deve però essere utilizzato quello prodotto nel mese di maggio utile solo nella cura dei calcoli.
ASPARAGO
Freddo e secco in primo grado.
ATREPLICE (bietolone)
Fredda in secondo grado e umida in primo. Giova ai temperamenti caldi e secchi.
AVVOLTOIO
Lo sterco di avvoltoio aiuta l’espulsione del feto. Sterco di avvoltoio nutrito con carne umana, mischiato a sterco di cane cura l’idropisia e la paralisi.
BALENA
Lo sperma di balena cura le affezioni toraciche.
BIRRA
Ottenuta dalla fermentazione di cereali, è attribuita dai Celti al potere di Cernunno, Dio Cornuto dell’estasi e della fertilità.
BLITO (o AMARANTO)
Caldo e secco in primo grado.
BORRAGINE
Calda e umida in secondo grado, genera allegrezza come il sedano.
BURRO
Moderatamente caldo e umido
E’ idoneo allo spurgo del petto e del polmone.
CAMMELLO
Vietato nell’islam.
Lo sterco di cammello preso come bevanda, cura l’epilessia e la dissenteria.
L’urina di cammello invecchiata per cinque anni è un ottimo lassativo.
CANE
Tre cuccioli di cane cotti con erbe mediche cura le paralisi.
Il grasso di cane cura la tubercolosi.
Sterco di cane, o “Fiori di Melampo, o “album Graecum”, di cane nutrito con ossa per cani, mischiato al latte, cura l’angina, le ulcere croniche e un’infinità di altri mali come herpes, giradito, lebbra.
Acqua distillata da sterco di cane cura i calcoli
CAPRA
Lo sterco di capra fa bene agli occhi infiammati, la dissenteria, i calcoli, le ulcerazioni degli organi genitali e contro i morsi del cane idrofobo. Lo sterco di capra mischiato a vino crea una bevanda contro l’epilessia, la carenza di mestruazioni, l’espulsione del feto nei parti ritardati, alleviare i dolori della gotta, il morso dei serpenti, la risipola. Mischiato a incenso è efficace nelle emorragie uterine. L’urina cura l’otite e dai morsi di serpente.
CARNE
In generale è calda e umida, produttiva di sangue.
CAROTA
Calda e secca in terzo grado
CASTAGNA
E’ equilibrata in calore e secca in secondo grado. Molto nutriente.
CAVALLO
Le verruche di cavallo, macerate nel vino per 40 giorni combattono la litiasi e l’alcolismo.
Le ceneri di sterco di cavallo combattono l’otite e la sordità. Lo sterco, possibilmente d’avena, cura la dissenteria, l’epilessia, l’interruzione di gravidanza, la pleurite e il delirium tremens. Mischiato al vino cura le emorroidi.
Le coliche si possono curare con sugo di sterco di cavallo con birra calda.
CAVOLO
Genera sangue torbido e melanconico.
CECE
Caldo e umido in primo grado. Provoca urina, mestruo e aumenta lo sperma. Indicato per il calcolo ai reni e alla vescica. Assottiglia la cute e gonfia.
CERFOGLIO
Caldo in terzo grado, asciutto in secondo.
Bevuto con idromele provoca il mestruo placa reni e vescica, calma la ventosità del ventre, elimina ventosità e viscosità dello stomaco e la ventosità in generale.
CERVELLO
E’ umido
CETRIOLO
Freddo e umido in secondo grado. Dissetante ma astringente.
CICERCHIA
Fredda in primo e equilibrata umidità. Il decotto è adatto al vacillamento del cuore, al raffreddore e alla tosse.
CICOGNA
Lo sterco di cicogna bevuto con vino cura l’epilessia.
CILIEGIA
Fredda in primo grado, umida in secondo. Meglio mangiarla prima dei pasti accompagnata a un vino vecchio.
CINGHIALE
Lo sterco di cinghiale selvatico cura le infiammazioni dell’utero. L’urina di cinghiale cura l’otite.
CIPOLLA
Calda e secca in quarto grado. Va sempre condita con latte e aceto.
COCCODRILLO
Lo sterco di coccodrillo cura l’epilessia e i malanni agli occhi.
COCOMERO
Freddo e umido in secondo grado. Dissetante e diuretico
COLOMBO
E’ caldo e produce sangue bilioso.
Sterco di colombo selvatico mescolato a semi di crescione cura i dolori cronici e le vertigini.
COMINO
E’ caldo in terzo grado, asciutto in secondo.
Dissolve la ventosità, placa il dolore e lo spasmo del ventre.
CRUSCA
Contiene calore: lava purifica e scioglie.
CUCULO
Sterco di cuculo diluito in bevanda, aiuta contro i morsi del cane idrofobo.
DATTERO
Maturo è caldo e umido, acerbo ristora lo stomaco.
ELISIR
Nei miti celtici l’enorme testa di Conall Cernach viene impiegata come recipiente per raccogliere un latte capace di ringiovanire.
Tir na nOg è la terra dell’eterna giovinezza.
FALCO
Lo sterco di falco aiuta l’espulsione del feto e aiuta la sterilità.
FAVA
Umida e flemmatica. Cagiona molta ventosità e dilatazione. Giova al flusso del ventre, alla dissenteria e al vomito.
FEGATO
E’ sanguigno
FICO
Caldo in primo grado, fresco è umido in secondo grado ma secco è equilibrato in umidità. Genera buon sangue, cura la tosse, pulisce petto, polmoni, vescica e reni. L’eccesso favorisce i pidocchi.
FILTRO D’AMORE
FINOCCHIO
Caldo e secco a metà del secondo grado
FRAGOLA
Cibo dei Beati in Paradiso.
FRITTO
La frittura rende caldo asciutto e essiccante il cibo.
FRUMENTO
Ottimo. Caldo in primo grado e equilibrato nell’umidità.
Tostato provoca umore viscoso e il borboriglio. Adatto a chi fa grandi fatiche.
FUNGHI
Freddi e umidi, pesanti da digerire generano umore nero e pesantezza fino allo sfinimento.
GALLINA
La parte bianca dello sterco di gallina combatte l’avvelenamento da funghi e cura la flatulenza.
Raccolto nei giorni di canicola cura la dissenteria. Scongiura l’effetto dei filtri magici, specialmente quelli realizzati con mestruo.
GRANO
Simbolo di Cerere/Demetra
IDROMELE
Etain, la donna più bella d’Irlanda, viene tramutata in farfalla che diffonde nell’aria volando, profumi e musica. Un vento improvviso la fa precipitare in una coppa di idromele che viene bevuto da una donna e rinasce come ragazza 1012 anni dopo.
IPPOPOTAMO
L’urina di ippopotamo cura la febbre persistente.
LATTE
E’ freddo e umido. Cagliato diventa asciutto.
L’enorme testa di Conall Cernach, eroe dell’Ulster, viene usato come recipiente per raccogliere un latte capace di rinvigorire gli uomini debilitati.
LATTUGA
Fredda in secondo grado e umida.
Fa buon sangue, mitiga la sete, provoca il sonno.
LENTICCHIA
Fredda in secondo, secca in terzo perciò genera sangue bilioso. Va equilibrata con aceto, origano, menta, pepe, comino, olio o fresca carne grassa.
LEONE
Lo sterco di leone è molto efficace contro l’epilessia e l’apoplessia. E’ un infuso composto da nido di covo, tartaruga bruciata, cranio umano bruciato, corteccia di tiglio e sterco di leone dopo una lunga macerazione in spirito di vino.
LEOPARDO
Lo sterco di Leopardo scioglie i calcoli: va ridotto in cenere e mescolato con peli e pelle, ugualmente inceneriti.
LEPRE
L’Olio di lepre, ricco di virtù terapeutiche, si prepara macerando l’animale insieme a 3 libbre di vermi, tre di olio d’oliva e mezza libbra di vino bianco.
Lo sterco di lepre cura la dissenteria e l’ernia.
LIEVITO
Scarso di calore e freddo estrae gli umori dalle parti interne del corpo.
MAIALE
Moderatamente caldo e umido. La carne di porcello è più umida e più flemmatica.
Lo sterco di maiale, per via interna, cura le infiammazioni dell’utero e cura la pesantezza d’alito.
Nei miti celtici Culhwch è associato ai maiali.
MALVA
Fredda in primo grado, umida in secondo. Elimina i flèmmoni e calma la tosse.
MANDORLA
Frutto equilibrato in calore e umidità. Amara è più depurativa. Pulisce il petto, decongestiona il fegato e la milza, è diuretica.
Per combattere le punture di scorpione si utilizza olio di mandorla arricchito da un’infusione di scorpione bruciato vivo.
MELAGRANA
Fredda e misurata in umidità. Le aspre sono più fredde e placano l’umore nero.
MELA
Fredda e secca, dura a digerirsi. Ristorano l’estremità cardiaca dello stomaco. La cotogna è fredda e secca in primo grado, astringente e ristoratrice del calore dello stomaco.
MENTA
Calda e secca in secondo grado.
MIELE
Caldo e secco in secondo grado. Genera bile gialla nei giovani e nei biliosi, soprattutto in estate.
MIGLIO
Freddo in primo e secco in terzo. Genera poco sangue ma l’essiccazione degli umori superflui.
MORA
Fredda in secondo grado, umida in terzo. Ben matura è lassativa. Acerba è secca e utile a uno stomaco caldo e umido.
NESPOLA
Fredda e umida in primo grado.
NOCCIOLA
Calda e secca. Protegge dai veleni e mangiata coi fichi è efficace contro il morso dello scorpione.
NOCE
Calda e umida in secondo grado. Genera sangue buono, protegge dai veleni ma provoca mal di testa.
OCA
Lo sterco di oca giovane o vecchia, cura l’itterizia. Ne serve la ventiquattresima parte di un’oncia. Deve essere stata allevata con herba chelidonii.
Lo sterco d’oca è indicato anche contro lo scorbuto in forma di decotto o in polvere, l’apparato urinario e riproduttivo.
E’ un componente dell’acqua oftalmica dell’imperatore Massimiliano. In questo caso però serve sterco di oca giovane, raccolto nei mesi di aprile e maggio.
In Egitto l’oca è il sole uscito dall’uovo primordiale e rappresentata come anima del faraone.
Attribuite a Giunone, le oche sacre hanno il compito di avvertire.
Sono alimento interdetto presso i Bretoni.
OLIO
Misuratamente caldo e umido, rapidamente si trasforma in bile.
OLIVA
Matura è calda, acerba è fredda.
ORO
L’oro potabile è un miscuglio di spirito di vino e spirito di urina
ORZO
Freddo e secco in primo grado. Il decotto è freddo e umido, giova agli occhi a ai travagli della febbre.
OSSA
Sono flemmatiche
PANE
Il pane piccolo ha poca mollica e costipa il ventre. Adatto ai temperamenti umidi.
Il pane di forma intermedia è ottimo per i temperamenti sani e moderati.
Il pane grande giova a quelli di temperamento secco.
Il pane azzimo giova a quelli che faticano.
Nei riti funerari si rintraccia ovunque l’uso di preparare pani speciali, offerti al morto per il suo viaggio e da offrire ai partecipanti al funerale
Le dodici tribù di Israele sono rappresentate da 12 pani nell’arca dell’abbondanza. Il rito del pane azzimo.
PANICO
Freddo in primo e secco in terzo.
PASSERO
E’ caldo
PAVONE
Animale sacro a Giunone (che come diana è dea lunare), di cui traina il carro.
Lo sterco di pavone cura il mal caduco e le convulsioni: va somministrato con vino ininterrottamente tra la luna nuova e la Luna piena: quello del maschio per gli uomini e quello della femmina per le donne.
PECORA
Lo sterco di pecora ( detto brodo di pecorella) mischiato a vino crea una bevanda contro l’epilessia, la carenza di mestruazioni, l’espulsione del feto nei parti ritardati, alleviare i dolori della gotta, il morso dei serpenti, la risipola. Il decotto cura l’itterizia e le occlusioni intestinali.
PEPE
Caldo e secco in quarto grado.
Efficace per uno stomaco freddo e umido.
Pulisce petto e polmoni dal flemma viscoso.
Toglie ventosità e dilatazione. Provoca l’urina.
PESCA
Fredda e umida in secondo grado, genera flemma. Va mangiata prima dei pasti con vino.
PESCE
Il pesce fresco è freddo e umido. E’ adatto ai biliosi
Il pesce seccato e salato è al contrario caldo e secco.
PICCIONE
Lo sterco di piccione allevia i dolori del parto
PIGNA
Calda e secca in secondo grado
POLMONE
E’ flemmatico
PORRO
Caldo e secco a metà del terzo grado.
Giova alle emorroidi. Espelle le ventosità.
Impedisce la vista, provoca sogni terrificanti e angoscianti a meno che prima non si mangi lattuga da cui riceve moderazione.
PORTULàCA
Fredda in terzo grado, umida in secondo grado, chiude i flussi sanguigni.
PREZZEMOLO
Caldo e secco in terzo grado, emolliente , provoca urina e mestrui, elimina le ventosità e il gonfiore, apre i pori e dirada gli umori.
PRUGNA
Fredda in primo grado, umida in secondo. Aspra è astringente. Consumate dopo pasto con ottimo vino, conforta lo stomaco e riduce il vapore che sale alla testa.
QUAGLIA
Sterco di quaglia nutrita con elleboro, cura l’epilessia
RAGNO
Ragno e sterco mischiati a melassa, curano l’itterizia.
RAPA
Calda e umida, accresce lo sperma. Genera carne molle e gonfia.
RAVANELLO
Caldo in terzo, secco in secondo. Pulisce i reni e rompe i calcoli. Chi lo vuol prendere per il vomito lo prenda prima dei pasti; come coadiuvante della seconda e terza digestione, dopo i pasti.
RONDINE
Lo sterco di rondine è un lassativo e cura le febbri. Efficace anche per il morso di cane idrofobo e disturbi renali.
RUBIGLIA
Calda in primo grado, secca in secondo.
RUCOLA
Calda in primo grado e secca in secondo.
Non adatta ai biliosi e ai sanguigni.
Adatta ai temperamenti freddi.
Inumidisce il ventre.
RUTA
La ruta domestica è calda e asciutta in terzo grado, la selvatica in quarto.
SALE
Occlude i pori della pelle.
Asciuga gli umori putridi e densi.
In Mesopotamia l’amicizia durante il banchetto viene sancita dallo scambio del sale.
Nei riti di purificazione namburbù il cabaret (taverna della Mesopotamia) gioca un ruolo simbolico: un uomo soggetto a un esorcismo, prima di far ritorno a casa deve recarsi al cabaret e parlare con i clienti: viene così riammesso simbolicamente nella comunità.
SALMONE
Chiunque avesse assaggiato il Salmone della Conoscenza avrebbe acquisito una conoscenza illimitata. Finn mac Cool, mentre stava cucinando il salmone per il bardo Finneces che lo aveva catturato, si bruciò un pollice a contatto della pelle del pesce, quindi succhiò il dito per alleviare il dolore e questo lo rese capace di prevedere il futuro.
SALVIA
Calda e umida
SEDANO (APPIO)
Caldo in terzo grado. Elimina la ventosità, provoca urina e mestruo, contro la costipazione di milza e fegato, genera allegrezza ma provoca mal di testa.
SENAPE
E’ calda e secca a metà del quarto grado.
Purifica gli lo stomaco dagli umori densi.
SPEZIE
L’ecumene, ovvero la terra abitata, poggia sull’Oceano. All’estremo oriente è posto il Paradiso Terrestre. Dalla fonte dell’Eterna giovinezza posta nel Paradiso Terrestre si generano, l’Eufrate, il Tigri, il Gange che passano sotto l’oceano e riaffiorano nel Golfo Persico, a cui va aggiunto il Nilo che invece si getta nell’Ellesponto.
SPINACI
Freddi e umidi al termine del primo grado
STOMACO
Genera sangue freddo
STORNO
Lo sterco di storno è un ottimo purgante.
TABACCO
Per gli Aztechi è il corpo della Dea Cihuacohatl.
TOPO
Lo sterco di topo, somministrato con brodo o latte, aiuta l’espulsione dei calcoli e limita l’eccesso di flusso mestruale.
TORO
Lo sterco di toro mischiato a vino crea una bevanda contro l’epilessia, la carenza di mestruazioni, l’espulsione del feto nei parti ritardati, alleviare i dolori della gotta, il morso dei serpenti, la risipola. L’urina di toro cura l’otite.
TORTORA
Produce sangue bilioso
UOMO
La polvere di mummia d’Egitto guarisce cefalee, l’amenorrea, la depressione, le coliche, l’asma, la tubercolosi e le disfunzioni sessuali.
L’usnea è un farmaco ricavato dal muschio raschiato da un teschio di uomo morto in modo violento.
La raschiatura della pelle degli atleti cura l’utero, le distorsioni e i reumatismi.
Escrementi di ragazzo (moderato nel vino, nutrito con verdure e pane ben cotto, lievitato e poco salato, preparato in un forno piccolo) disseccati e mescolati a miele attico, intervengono nella cura della tubercolosi.
Distillando l’urina di un ragazzo si ottiene il “sale di urina”, per cardiopatie, agevolare l’aborto e un ingrediente per il “sale di Luna”, “sale di Giove”, “sale di Mercurio”, “spirito di Orione”, “mercurio microcosmico”.
Quin
L’urina di un eunuco giova alla fecondità delle femmine.
L’urina di bambino cura dal veleno dell’aspide.
L’urina maschile cura la gotta.
L’urina di ragazzo vergine, mischiata con miele in un mortaio di ottone è la panacea per molti mali. Anche contro la peste e l’elefantiasi.
Un sorso dell’urina del marito allevia i dolori della partoriente.
Acqua distillata da escrementi umani cura il mal caduco e l’idropisia.
Bere la propria urina due volte al giorno è consigliato agli appestati.
Bere acqua di ragazza contro l’enuresi.
La “quintessenza dell’urina” viene distillata dall’urina di un uomo di 30 anni, forte, sano e casto e dopo aver bevuto vino in abbondanza. E’ meglio procedere in tale distillazione quando il Sole e Giove sono nei Pesci. Cura i calcoli ai reni e alla vescica, la gonorrea, le ulcerazioni delle parti intime, vermi, tifo, peste e tumori.
Escrementi di un bambino nutrito a pane e fagioli, vengono essiccati, polverizzati e bevuti per guarire gli attacchi febbrili.
Il sangue mestruale bevuto ogni giorno cura la tisi nelle donne.
Unghie di vergine tagliate durante il suo periodo, bevute con acqua fanno passare le coliche.
Placente e membrane fetali in polvere, rimuovono i filtri amorosi e curano l’epilessia.
Sangue caldo di un uomo morente per cause violente bevuto prima del coito, aiuta contro la sterilità.
Sangue fresco di giovani, maschi o femmine, aiuta nei casi di lebbra o epilessia.
UVA
L’uva matura è calda e umida.
L’uva acerba è fredda in quarto grado e secca in secondo grado
L’uva passa giova ai polmoni, se è bianca stura le vene e provoca l’urina, se nera è pesante ma molto nutriente.
VACCA
Per gli induisti occorrono 86 trasmigrazioni per passare da demone a vacca. Gli dei vivono incarnati nelle vacche. Sono 330 milioni le divinità che albergano nel corpo di una vacca.
Lo sterco di vacca cura la sciatica. Mischiato al vino cura le emorroidi. La cenere di vacca nera previene, nei neonati, l’epilessia , la tisi e i dolori della dentizione.
Il distillato di sterco di vacca o di toro, aqua omnium florum (acqua di tutti i fiori) , raccolto nel mese di maggio, scioglie i calcoli ed è un ottimo purgante.
L’urina di vacca cura l’idropisia.
VITELLO
Lo sterco di vitello cura le punture di scorpione.
VOLPE
Il Volpino è un balsamo ricavato da erbe e ossa di volpe per curare le malattie delle ossa.
Lo sterco di volpe giova alle cataratte. Se non è venuto a contatto con la terra, lo sterco di volpe mischiato a vino aiuta nei parossismi delle coliche.
ZEPPOLA
Genera un flemma viscoso, nuoce al fegato e alla milza.
ZIBETTO
Lo “Zibetto occidentale” o “Aureum” o “Zolfo orientale”, viene chiamato qualunque preparato a base di sterco, mescolato a miele e vino
ZUCCA
Fredda e umida in secondo grado.
ADONE
Nasce da un albero. Ferito a morte da un cinghiale, dal suo sangue nasce l’anemone.
O il narciso.
Il sacrificio di Gesù.
E’ raffigurato con Giovanni Battista ( che dice di Gesù :“Ecco l’agnello di Dio”)
Simbolo di Apollo e di Orfeo.
Giove/Zeus (trasforma Dafne in alloro per sfuggire ad Apollo). Simbolo di vittoria e vita eterna.
Simbolo di eternità e castità: le parole della Vergine Maria sono profumate come l’alloro. Gloria immortale di poeti e vincitori.
AMOR DI SE STESSO
Una donna con in testa una corona di vescicaria, nella mano destra un narciso e ai piedi un pavone.
ANEMONE
Scaturisce dal sangue di Adone ucciso dal cinghiale per le lacrime di Venere/Afrodite.
Rappresenta dolore e morte.
Da origine alle Adonie greche e ai “giardini di Adone” ( che in greco significa vento).
ANIMALI
Orfeo li incanta col suono della cetra.
Circe trasforma gli uomini in animali.
Simbolo del Paradiso terrestre, del benessere economico, dell’Arca di Noè.
Sono la Creazione del quinto giorno
AQUILA
Giove/Zeus.
L’impero e l’imperatore.
AQUILEGIA
Simboleggia lo Spirito Santo, per la forma dei petali che ricordano la colomba.
IL nome che rimanda all’aquila, dalla vista acuta, la rende adatta alla cura degli occhi.
Il dolore della Vergine Maria.
APOLLO
Guida i cavalli del carro del Sole.
ARAGOSTA
Simbolo del resuscitare.
ARANCIA
I suoi fiori bianchi alludono al matrimonio e alla sposa.
Ippomene sconfigge la bella Atalanta nella corsa, allettandola con le arance (o le mele) regalategli da Venere.
Peccato originale.
In mano a Gesù sono simbolo di redenzione.
Attributo della Vergine Maria come sposa di Cristo.
BACCO
Dio del vino. Vite. Edera. Nasce dalla coscia di Giove dopo che questi ha ucciso involontariamente Semele ( passaggio dal matriarcato al patriarcato)
IL BANCHETTO DEGLI DEI
Allietati dalla musica e dalla conversazione Dei e uomini banchettano per tutto il giorno, fino al tramonto del Sole, trangugiando gli alimenti dell’eterna giovinezza che trasudano dai corni della capra Amaltea, e sono l’ambrosia che contiene tutti i sapori ed è nove volte più dolce del miele e il nettare, bevanda dolce e profumata.
Con l’inganno di Prometeo che ruba il fuoco agli dei, Zeus decide di rendere gli uomini mortali, obbligati a lavorare per nutrirsi e ad accoppiarsi per riprodursi.
BANCHETTO DI GIUDITTA E OLOFERNE
Simbolo di fedeltà.
Il levriero può rappresentare prudenza e sensualità.
Legato agli dei della caccia Diana/Artemide, Adone, Cefalo e Atteone.
Atteone trasformato in cervo viene sbranato dai suoi cani.
Col gatto simboleggia inimicizia.
Rappresenta il senso dell’olfatto.
CARDO
Dolore, peccato, passione, tutti legati alle sue spine. Simbolo del lavoro dopo la cacciata dal Paradiso Terrestre. Simbolo quindi positivo per i calvinisti.
CARRO
I cavalli del carro del Sole guidato da Apollo.
CARESTIA
Rappresentata come una donna mal vestita. Ha accanto una vacca magra. Nella mano destra il salice, nella sinistra la pietra pomice, simboli di sterilità.
Frugalità. Umile prodotto della terra.
Per il suo guscio protettivo e ricco di aculei è simbolo di Maria immune al peccato originale.
Casta/castagna.
Nel Medioevo è considerata cibo per i morti.
CEDRO
Uno dei quattro legni della croce di Gesù
CERERE
Dea delle messi. Il grano è il suo simbolo.
CERVO
Simbolo legato a Diana/Artemide dea della caccia
Simboleggia la perdizione e il peccato per la sua caratteristica di riprodursi molto velocemente.
CICLAMINO
Protegge dai morsi del serpente ed è un amuleto legato ad Ecate, dea dell’Oltretomba.
Aiuta il concepimento per la sua forma che ricorda l’utero femminile.
Il dolore della Vergine Maria per la morte del figlio, a causa di macchioline rosse che a volte compaiono sul fiore.
CIGNO
Il cigno che lotta con l’aquila è simbolo di coraggio.
Il sangue di Cristo. La Passione di Gesù.
Uccide Adone.
CIPRESSO
Lutto e morte. Uno dei quattro legni della croce di Gesù, insieme a ulivo, cedro e palma. Sacro a Plutone/Ade.
CLIZIA
Simboleggiata dal girasole
COLOMBA
Spirito Santo
COLONNA
Potere e costanza.
CONCHIGLIA
Simbolo di resurrezione.
CONCORDIA
Il melograno.
CONVERSAZIONE
CORALLO
Protezione dai pericoli.
CORNUCOPIA
Abbondanza e fertilità.
E’ il corno spezzato della capra Amaltea fonte di inesauribile vivanda.
Corno del dio fluviale Acheloo.
Simbolo della terra, dell’autunno, dell’Europa, dell’ospitalità. E’ attribuito anche a Cerere.
Caratterizza le figure allegoriche di Fortuna, Concordia e Pace.
DIANA/ARTEMIDE
Dea della caccia. Ha sul capo la luna crescente. Il cervo
DISPERAZIONE
Tiene nella mano sinistra un ramo di cipresso.
EDERA
Simboleggia Bacco/Dioniso. Vita eterna, devozione e fedeltà.
ELEFANTE
Trionfo della Fama e degli eroi.
Rappresenta l’Africa e l’adorazione dei Magi.
Poco incline al coito diventa simbolo di Adamo ed Eva prima del Peccato.
ERMELLINO
L’animale è simbolo di purezza.
La pelliccia è simbolo di regalità.
FARFALLA
Simbolo di salvezza e resurrezione.
L’albero del fico rappresenta il peccato originale. (Adamo ed Eva si coprono con le sue foglie dopo l’insorgere del pudore).
Sacro a Saturno/Crono.
Gea per sfuggire a Giove si rifugia in un fico, poiché il fico non viene colpito dai fulmini.
La cesta di Romolo e Remo si ferma sotto un albero di fico che diventa simbolo della fondazione di Roma.
Giuda si impiccò a un albero di fico.
Poiché un impasto di fichi salvò dalla morte Ezechia, è anche simbolo di salvezza.
FIORDALISO
Il centauro Chirone lo usa per curare una ferita avvelenata dal sangue dell’idra di Lerna, procurata per sbaglio da Ercole.
Utilizzato per i morsi di serpente.
Come talismano contro il male è associato anche alla figura di Gesù.
Il colore azzurro lo rende fiore angelico e paradisiaco.
FIORI
Flora rapita da Zefiro.
La Logica, una delle sette arti liberali.
La Speranza, poiché dal fiore nasce il frutto.
Il fiore reciso è la brevità della vita.
FLORA
Dea dei fiori che sono semidei ed eroi trasformati alla loro morte.
FORMAGGIO
Simbolo del digiuno.
FORTUNA
Seminuda, ha con sé la cornucopia ricolma di fiori e frutti. Ha il mantello sollevato dal vento a indicare volubilità.
Cibo dei beati, richiama il Paradiso. E’ tra i frutti che la terra produceva nell’Età dell’Oro.
Incarnazione o Passione di Cristo.
La foglia simboleggia la Trinità
GAROFANO
Passione di Gesù: le lacrime di Maria si trasformano in garofani.
Pegno d’amore.
Chiamati anche chiodini simboleggiano i chiodi della Passione.
GELSOMINO
Fiorisce a maggio, mese della Vergine Maria. Fiore del Paradiso e dell’amore divino.
GIACINTO
Nasce dal sangue del suicidio di Aiace o dall’uccisione involontaria da parte di Apollo che lo ha amato. Simbolo quindi funerario.
Simbolo di prudenza e saggezza perché Apollo è il dio delle Muse e della sapienza.
Bellezza e profumo lo rendono anche simbolo di Gesù.
GIARDINO
Hortus conclusus, simbolo della purezza di Maria
GIGLIO
Nasce dal latte di Giunone mentre allatta Ercole
Come tutti i fiori bianchi è simbolo della verginità di Maria.
L’arcangelo Gabriele reca in mano uno scettro sormontato dal giglio araldico.
Simbolo araldico dei re di Francia, della città di Firenze, dei Farnese di Parma.
Fertilità bellezza, fioritura spirituale.
Simbolo della Bellezza e della Pudicizia.
Nascono spontaneamente con le rose nel sepolcro di Maria dopo l’ascensione.
GINEPRO
Castità Eternità. Passione di Cristo (la corona di spine è di rami spinosi di ginepro)
Pozione di Medea che fa addormentare il drago nel mito del Vello d’Oro.
GINESTRA
Insegna regale
GIRASOLE
La ninfa Clizia, gelosa amante del dio del sole Apollo, viene trasformata in questo fiore.(Prima della scoperta dell’America il fiore era l’eliotropio o la calendula)
Simbolo di devozione.
GIUNONE/REA
Giunone è nata sotto un salice, suo simbolo.
GLOBO
Con lo scettro simboleggia la sovranità del mondo.
INCENSO
Leucotoe, amata e sedotta da Apollo, viene per questo sepolta viva in una fossa. Apollo cosparge la tomba di nettare profumato da cui scaturisce l’incenso.
IRIS
Simbolo della Francia da Luigi VII. Luigi XIV esce incolume da un combattimento dove crescono iris. Fleurs de Louis che diventa fleur de lys, ovvero fiore del giglio che così sostituirà l’iris.
Iride, ancella di Giunone, è l’arcobaleno, messaggera degli dei, tramite tra cielo e terra.
Blu, è simbolo del dolore di Maria per la morte di Gesù in quanto il fiore ricorda una spada che trafigge il cuore. Bianco è simbolo della purezza di Gesù.
Traina il carro di Cibele.
Ercole indossa la pelle del leone di Nemea.
Simbolo di Resurrezione.
Con San Gerolamo rappresenta la forza bruta vinta dalla pietà.
Rappresenta la Fortezza e l’Africa.
Ira e temperamento collerico.
Il leone di san Marco è simbolo di Venezia.
Segno zodiacale in Agosto.
LIBELLULA
Immagine, come la mosca, del demonio.
LIBRI
Attributo di San Paolo.
LIMONE
I pomi d’oro delle Esperidi ( come le arance e le mele) prodotti dalla Terra per le nozze di Giove e Giunone.
Salvezza ( protegge dai veleni) e fedeltà amorosa.
LUCERTOLA
Il diavolo prima del peccato originale.
LUMACA
LUNA
Argento. Albedo. Venere.
Antico simbolo di castità.
LUPO
Sacro a Marte, dio della guerra.
Simbolo di Roma.
Diavolo che attenta al gregge.
Rappresentato con San Francesco o sant’Eustachio a cui un lupo porta via il figlio.
Lupa/ lupanare/tana del lupo rappresenta la prostituta.
Simbolo di Gola e Avarizia.
MADONNA
Rose, iris, gigli. L’hortus conclusus simbolo di castità.
MARTE/ARES
Dio della guerra. Armi, elmo e scudo.
Padre di Romolo e Remo.
Il peccato originale e la caduta. L’origine della guerra di Troia per colpa di Paride.
In mano a Gesù è simbolo di redenzione
Ippomene sconfigge la bella Atalanta nella corsa, allettandola con le mele (o le arance) regalategli da Venere.
Mèlie sono le Ninfe del melo.
MELA COTOGNA
Attribuito a Venere è simbolo di fertilità, matrimonio, amore.
In mano a Gesù è simbolo di redenzione o di resurrezione.
MELOGRANA
Simbolo di resurrezione. Nasce dal sangue di Bacco/Dioniso ucciso dai Titani ma riportato in vita da Rea.
Quindi simbolo di resurrezione.
I tanti semi racchiusi in una dura scorza indicano castità e fertilità.
Simbolo della Concordia e della conversazione
Proserpina/Persefone, figlia di Cerere/Demetra se ne nutre nell’Ade, Regno dei Morti.
Autorità imperiale (Massimiliano I).
Ricchezza interiore.
MERCURIO/ERMETE
Messaggero degli dei. Copricapo e sandali alati. Il caduceo. Deve consegnare la Mela d’Oro a Paride.
MINERVA/ATENA
Ulivo. Pace.
Armi , che sono quelle della sapienza.
MIRTO
Pianta sacra a Venere. Dioniso porta nell’Ade rami di mirto. Fedeltà, amore eterno. Lutto.
MUGHETTO
Castità e candore di Maria.
NARCISO
Egoismo. Amor di se stesso e Stupidità. Fiore infernale. Amato non corrisposta da Eco.
NETTUNO/POSEIDONE
Il tridente
Simbolo di salvezza. Protesse Maria da una vipera.
Simbolo di Gesù: il mallo è la carne, il guscio la croce e il gheriglio la natura divina di Cristo.
Associato a Sant’Antonio da Padova che predicava sopra un albero di noce.
Caria, figlia del re della Laconia, viene trasformata in noce da Bacco. Le Cariatidi sono le sue Ninfe-nocciole
PALMA
Romolo e Remo. Vittoria. Fama. Trionfo sulla morte. Vergine Maria. Asia. Uno dei quattro legni della croce di Gesù.
Il ramo di palma è anche simbolo del martirio di Santa Caterina.
PAPAVERO
Attribuito a Ipno, dio del Sonno e a Morfeo, dio dei sogni e della notte.
Per il colore rosso è anche simbolo della Passione. Poiché cresce in mezzo al grano è anche presente nelle rappresentazioni eucaristiche.
PAPPAGALLO
Invito alla castità.
Eloquenza.
PARIDE
Deve sciegliere a chi dare il pomo d’ro tra Venere, Giunone e Minerva. Sceglie Venere.
Rinascita spirituale e salvezza. ( ogni anno rinnova le piume)
PERA
Associato a Venere/Afrodite perché ricorda il ventre femminile.
La dolcezza di Gesù.
Polpa, nocciolo e seme rappresentano la Trinità.
Pesca e foglia sono il cuore e la lingua, attributi della Verità.
Contrapposta all’uva (ebbrezza) rappresenta morigeratezza.
PIOPPO
Pioppo bianco simbolo di salvezza (guarisce dai morsi di serpente) Pioppo nero simbolo funerario. Le Eliadi. Passione di Gesù.
Morte. Salvezza. Passione di Cristo.
Simbolo di felicità, giovinezza, fedeltà. Una corona di foglie di prugno viene posta dei vincitori dei giochi atletici.
QUERCIA
Caro a Giove/Zeus. Albero della Vita, salvezza, fermezza.
Prosperità.
Emblema della famiglia della Rovere.
RE RICCARDO (cuor di leone?)
Il cervo e la corona di ginestra come insegne regali.
Planta Genista (ginestra) è emblema della stirpe dei Plantageneti.
RIBES
Sacrificio di Gesù.
ROSA
Fiore sacro a Venere/Afrodite. Nasce dalla schiuma del mare irrorata dal nettare degli dei.
Attribuito alle Grazie.
Angeli e Beati portano corone di rosa in Paradiso.
Carità.
Rosa senza spine è Maria mai toccata dal peccato originale. Nel Paradiso Terrestre le rose sono senza spine.
Nascono spontaneamente nel sepolcro di Maria dopo l’Ascensione.
Fiore di Santa Rosalia per assonanza del nome.
Le spine rappresentano le pene d’amore.
ROSA CANINA
I cinque petali simboleggiano le cinque ferite sul corpo di Gesù.
RUOTA DENTATA
Martirio di Santa Caterina.
SALICE
Simbolo di Giunone
Peccato, lutto, fede.
Allegoria della Carestia. Sterilità.
SAN GIORGIO
Ha la lancia spezzata con cui trafisse il drago.
SAN GIOVANNI
Sempre riconoscibile per la caratteristica croce
SAN LONGINO
Ha in mano la lancia con cui trafisse il costato di Gesù.
SAN MICHELE
La spada con cui vinse Lucifero è il suo caratteristico simbolo.
SAN PAOLO
Gli sono attribuiti i libri e la spada con cui venne decapitato
SANTA CATERINA
Ruota dentata e ramo di palma.
SANTA FINA
Dal suo letto germogliano le viole.
SATURNO
La falce e la clessidra. Piombo, Nigredo, Malinconia. Numero 40 (Gesù nel deserto, diluvio universale, 40 giorni tra Pasqua e Ascensione, S. Antonio 40 giorni nel Sahara tra demoni e visioni erotiche).
SCETTRO
Emblema del potere universale.
SCIMMIA
Simbolo del vizio, del male,del demonio, dell’eresia e dell’idolatria: una frivola caricatura dell’uomo.
Simboleggia il senso del gusto e il carattere sanguigno.
SELVAGGINA
Agiatezza.
SMILACE
Amante infelice di Croco si trasforma in zafferano.
SPIGA
Simbolo eucaristico dell’Ultima Cena.
SPIRITO SANTO
La colomba. L’aquilegia.
SOLE
Oro alchemico. Zeus.
STUPIDITA’
Una donna che accarezza una capra con mano e in testa fiori di narciso (narkè)
TIGRE
Il carro di Bacco è trainato da tigri, leopardi e pantere ( simboli dell’Asia)
Simbolo del diavolo, della lascivia, del fiume Tigri.
Collegata allo specchio.
Attribuito all’allegoria dell’Ossequio.
TULIPANO
Amore e caducità delle passioni terrene. (vanitas)
UCCELLO
In generale simbolo dell’anima.
ULIVO
Minerva/Atena. Pace. Concordia. Noè e la fine del diluvio. Entrata di Gesù a Gerusalemme. Uno dei quattro legni della croce di Gesù.
UNGUENTO
Usato da Maria Maddalena sui piedi di Gesù dopo averli lavati con le sue lacrime. E’ rappresentato da un vasetto in mano alla Maddalena.
Simbolo eucaristico della passione di Cristo.
VENERE/AFRODITE
Il mirto. Stella del mattino, Albedo alchemica. Colore verde.
VERITA’
Può essere rappresentata dalla pesca con la foglia (cuore e lingua)
VIOLA
Umiltà e modestia.
Nasce dal sangue del dio Atti morto pazzo.
Santa Fina
VITE
Bacco/Dioniso. Allegrezza. Aiuto. Amicizia.
VULCANO/EFESTO
Dio del fuoco e fabbro degli dei. Simbolo: il martello.
ZAFFERANO
Smilace, amante infelice di Croco, si trasforma in zafferano.
ZEUS/GIOVE
L’aquila. Le folgori. La quercia.
Attributo di viandanti e pellegrini perché usata come contenitore di bevande.
Per questo anche associata all’arcangelo Gabriele
Dio fece crescere una zucca per dare ombra a Giona: resurrezione e salvezza.
Per la sua capacità di crescere e deperire velocemente è anche simbolo di Felicità breve: una donna ingioiellata, con scettro e rami di zucca, piantata ai suoi piedi, avvolti al suo braccio.
...........SPORE............
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