BACIARE
SPIN-OFF DI FAREDIRE
PORNOGRAFIA
MATT
Liberace
MACROCOSMO E MICROCOSMO
A TAVOLA
Il Verbo crea la materia e ogni lettera dell’alfabeto pronunciata produce frutti. Adamo, dopo l’uscita dal Paradiso Terrestre, definirà ogni cosa con un nome in lingua ebraica che ne esprima la natura. Ma le cose create dal Verbo, oltre a un corpo “anatomico” designato da Adamo attraverso le parole, hanno anche un sigillo spirituale che aggiunge all’anatomia (il segno delle parole) le dinamiche della “fisiologia” spirituale delle cose create (l’archeus). Le immagini dei sigilli e le loro correlazioni tra microcosmo e macrocosmo sono l’oggetto di studio della teoria della signatura.
Il canto sollecita l’impulso alla creazione: il passaggio dalle tenebre alla luce.
Luce e canto sono le caratteristiche delle prime creature: gli angeli. Poi la materia e con la materia il tempo.
Gli angeli, luminosi e immateriali dimorano nel luogo al di là e al di sopra della creazione, il paradiso: eterna, lucente e infinita sede della Trinità.
L’empireo, o primo cielo, sede degli angeli è fisico ma immobile.
E’ il movimento circolare degli angeli attorno a Dio a trasmettere al secondo cielo, il Cristallino, luce e movimento. Il Cristallino ha una destra e una sinistra.
I cieli, sede degli dei e dei beati (che, dotati di bilocazione, risiedono sia nei cieli che in Paradiso), vengono creati dagli angeli che col loro volo generano il tempo. I cieli sono fatti di materia incorrotta frutto della creazione e contengono gli astri e i pianeti fino alla Luna.
Al di sotto della Luna, Dio crea il mondo sub-lunare , fatto di materia incorruttibile, l’etere, che non si degrada nei passaggi luce, aria acqua e terra.
1)Prima vengono creati gli Angeli dell’Alba, i comunicatori del messaggio divino, il Big Bang.
2) gli angeli del Firmamento creatori del movimento.
3) gli angeli del Fondamento, creatori della materia
4)gli angeli delle Sfere, creatori delle Orbite e dello scorrere del Tempo
5) gli angeli del Profondo, creatori dell’onda, del mare ce dell’Arte
6) gli angeli del Selvaggio, creatori della vita vegetale, animale e degli istinti
7) gli angeli del Secondo Mondo, custodi dell’Oltretomba e delle Ombre.
PARADISO TERRESTRE
Il settimo giorno Dio crea l’uomo a sua immagine e somiglianza e lo pone nel Paradiso Terrestre, lussureggiante giardino sub-lunare di materia incorrotta.
Adamo ed Eva hanno corpi, ma corpi spirituali e incorrotti, si nutrono di cibo spirituale, spezie, perle e diamanti, come gli dei Egizi, e grazie a questa alimentazione godono di eterna giovinezza. Adamo ed Eva vivono beatamente nutrendosi della contemplazione del creato, sollevati dal peso del lavoro e della fatica, sordi ai richiami della passione, guidati, in perfetta armonia con la natura, dal movimento delle stelle e dei pianeti secondo il disegno celeste comunicato agli astri dal volo angelico.
Adamo è provvisto di un pene perennemente eretto e giace con Eva al solo scopo del piacere e sono privi di ombelico (non essendo generati nell’utero non hanno avuto necessità del cordone ombelicale).
La corruzione della materia sub-lunare avviene con la ribellione e la caduta degli angeli ribelli.
LA CADUTA
Ahrimal il più grande degli angeli della settima casa, profetizza che gli umani causeranno la rovina degli Angeli. Lucifero, che è Gloria del Mattino, Serafino della Prima Casa, Principe degli Angeli e Voce del Creatore, propone di donare agli uomini la coscienza attraverso la consapevolezza del bene e del male.
Giunge l’Arcangelo Gabriele, brandendo una spada di luce. Un terzo degli Angeli si schiera con Lucifero, il combattimento avviene dapprima con le Idee e la Filosofia, la Bellezza e la Conoscenza. Poi Caino uccide Abele e sopraggiunge la Caduta. Dio, attraverso il suo messaggero Michele, urla nelle anime degli Angeli Ribelli, incolpandoli della Prima Morte. Michele per voce di Dio proclama: “Ribelli dell’Alba, io vi nomino i Diavoli”.
Il nome “diavolo” significa calunniatore, Belzebù è il “signore dello sterco”, Satana è il nemico, Lucifero è l’angelo luminoso prima che si ribelli.
Con la caduta umana, il morso alla mela, le cose cambiano radicalmente.
La trasformazione dei corpi di Adamo ed Eva muta le loro caratteristiche fisiche: il corpo spirituale si tramuta in corpo corruttibile, secondo la fisiologia degradante dei quattro elementi sublunari, divenuti tali dopo la caduta degli angeli ribelli.
Adamo ed Eva, assaggiato il frutto della conoscenza del bene e del male, acquistano la sensibilità del pudore. Il morso di mela assaggiato da Adamo si ferma in gola e dà origine al “pomo di Adamo”, segno visibile del peccato consumato, il suo pene è ora flaccido mentre dalla vagina di Eva sgorga il sangue mestruale. Questo il motivo della scoperta del pudore e la necessità di coprire le pudende con foglie di fico.
I corpi di Adamo ed Eva, che dovranno abbandonare il Paradiso Terrestre, si trasformano nel sonno in corpi materiali, dotati di umori corruttibili; essi dovranno nutrirsi col lavoro di Adamo, riprodursi attraverso il corpo di Eva, corrompersi nel tempo, invecchiare e morire.
La progenie di Adamo ed Eva vivrà nel mondo sublunare priva della materia spirituale del Paradiso Terrestre.
Lentamente Lucifero perde potenza e controllo sui Demoni, alcune frange dei quali diventano sempre più bestiali. I Namaru e gli Asharu formano la Legione Cremisi, radunata attorno a Lucifero per propugnare i suoi ideali. Il suo generale è Belial.
Lucifero sconfitto precipita nel luogo più basso del creato, la terra. La terra, luogo all’opposto del Paradiso, ha come caratteristica speculare a questo, l’essere immobile, punto più basso della degradazione della materia, nella catena discendente fuoco, aria acqua terra.
L’Inferno è una dimensione oscura di puro Caos, vuoto alienante, dolore oltre ogni limite di sopportazione. La punizione è eterna, incontrovertibile ed essa sarà applicata anche ai corpi dei dannati dopo il giorno del Giudizio Universale, quando ogni uomo riavrà il suo corpo per godere in eterno la beatitudine di Dio o per scontare i peccati non redenti.
Nella visione dantesca l’Inferno è costituito da nove cerchi che vanno via via restringendosi.
Al destino terreno di Adamo, fatto di lavoro, fatica malattie e morte si accompagna il dono della speranza, l’opportunità di recuperare il dono della vita eterna dopo la morte del corpo incorrotto, attraverso le proprietà dell’anima.
ANIMA
Ogni discendente di Adamo riceve in dono da Dio l’anima intellettiva, che è singolare ed eterna. L’anima di ogni individuo, creata da Dio, si insedia nel corpo terreno nella fase del feto, all’interno dell’utero materno. L’anima intellettiva è dotata dell’intelletto possibile: ogni uomo ha in sé specifiche potenzialità di volgere al bene e riconquistare l’Eden, sfruttando al meglio le possibilità fornite dall’anima stessa.
La realizzazione di tali potenzialità verranno semplificate qualora il corpo dell’uomo sia un corpo sano, vale a dire soggetto il meno possibile alla corruzione e al degradarsi della materia. Il degradarsi della materia dipende dalle caratteristiche fisiche di ogni corpo, e tali caratteristiche dipendono dall’ereditarietà.
L’ereditarietà si perpetua attraverso il passaggio di generazione in generazione, del seme maschile. Lo sperma, componente spirituale della procreazione, contiene le informazioni naturali per la formazione dell’individuo ed è per questo composto di materia incorrotta, o quintessenza, assumendo la prerogativa di anima terrena, composta di un’anima vegetativa, presente in ogni forma vivente, dalle pietre all’uomo, e di un’anima sensitiva, presente in ogni organismo in movimento, dalle spugne all’uomo.
Attraverso il coito, lo sperma, o anima terrena, si insedia nell’utero femminile dove è presente il sangue mestruale e lo “cuoce” secondo le proprie caratteristiche, trasformando il mestruo nella componente materica e degradabile del feto e informando tale feto delle caratteristiche vegetative e sensitive che gli competono. A questo punto il feto umano, intorno alla quarta settimana di gravidanza, è in grado di ricevere l’ anima intellettiva , creata e infusa in ogni uomo direttamente da Dio, attraverso l’intercessione dello Spirito Santo.
L’anima intellettiva è dunque potenzialità individuale, intelletto possibile, per realizzare il quale è impegnato l’intero percorso della vita sulla terra.
Tale percorso si attua rivolgendosi direttamente a Dio attraverso la preghiera e attraverso il buon adempimento delle opere terrene.
ASTRI
Il corpo umano dunque si muove sulla terra degradandosi fisicamente ma alla ricerca della verità e della salvezza attraverso un percorso naturale che può essere aiutato dall’osservazione del cielo. In esso infatti agiscono le stelle e i pianeti, per induzione angelica secondo il disegno di Dio. Quindi il movimento regolare, periodico, osservabile e prevedibile degli astri è una mappa del progetto divino che ogni uomo è in grado di conoscere attraverso lo studio, l’applicazione cioè dell’intelletto naturale. Lo scorrere del tempo dalla creazione alla fine del mondo genera un percorso della storia già pensato da Dio e che si attua secondo energie mosse dai pianeti e dalle stelle. L’infinita quantità di astri presenti nel cielo fa supporre che ognuno di essi abbia competenze definite e limitate e agisca su componenti specifiche della vita sulla terra. La conoscenza di tale questione è materia propria dell’astrologia e della mitologia. Le energie generate dal cielo in ogni singolo momento della storia e in ogni punto e organismo della terra competono all’astrologia.
FEDE NEGLI ASTRI
La conoscenza degli effetti di tali energie sulla vita terrena avviene attraverso la conoscenza della mitologia e la trasfigurazione siderale dei protagonisti dei miti, gli dei e gli eroi, da creature mortali a stelle imperiture.
L’osservazione notturna degli astri, che rintracciamo innanzitutto a Babilonia, permette di individuare stelle e gruppi di stelle, per arrivare a una mappatura del cielo, a dare nomi a stelle e costellazioni, fino a un processo di mitologizzazione del cielo, scegliendo nomi di dei ed eroi della mitologia.
Una volta che stelle e costellazioni vengono riconosciute da un nome mitologico, tutte le caratteristiche di ogni dio e i suoi miti diventano proprietà della stella corrispondente e si prestano al compito di interpretare le caratteristiche di ogni costellazione. L’influenza di quell’astro e l’influenza di quel dio diventano la stessa cosa: nasce il potere del nome.
ASTROLOGIA
L’iconografia di dei ed eroi si sovrappone al disegno delle stelle. Le rappresentazioni dei 7 pianeti, ciascuno dei quali corrisponde a una delle antiche divinità, dà i nomi ai giorni della settimana. Il catalogo stellare-mitologico si arricchisce dei nomi di tutte le costellazioni individuate, in particolare i paranatellona corrispondenti ai dodici segni zodiacali ed i trentasei decani rappresentati da altrettante singole figure del Mito.
Si ritiene inoltre che determinati organi interni, come cuore, fegato stomaco, abbiano una sorta di vita autonoma, siano cioè organismi, ognuno dei quali è sotto la protezione di un segno zodiacale.
Un primo percorso da intraprendere è dunque condurre una vita retta seguendo l’indole personale, secondo un disegno divino trascritto nel movimento stellare. Nati in un luogo della terra e in momento della storia, abbiamo un destino da compiere. L’osservazione del cielo stellato ci guida nel percorso, illuminandoci sulle caratteristiche della nostra natura individuale e assegnandoci un ruolo nel viaggio terreno. Le caratteristiche della nostra personalità vanno interpretate alla luce dei racconti mitologici. Ogni stella, ogni pianeta, ogni costellazione, ogni congiunzione, interviene sulla nostra vita secondo effetti specifici che agiscono su di noi, sulle persone che frequentiamo, i luoghi che abitiamo, i cibi che mangiamo, i monili e i vestiti che indossiamo, i profumi e i cosmetici che utilizziamo sul nostro corpo, gli oggetti le forme e i colori che sottoponiamo allo sguardo, le sensazioni tattili o i suoni che raccoglie il nostro udito, secondo principi di attrazione e repulsione, simpatia e antipatia, che impariamo a distinguere attraversi i sensi e lo studio della natura in relazione agli astri.
Ciò che rende tale ricerca complessa, ermetica e fallibile è il peccato originale, la perdita dell’innocenza e la fuga dall’età dell’oro, l’allontanamento dal Paradiso Terrestre in cui la guida delle stelle era il naturale suggerimento all’agire: immaginiamo di possedere una voce interiore, antecedente la coscienza, percepibile forse attraverso la mente bicamerale, che ci indichi il percorso dell’esistenza così come oggi facciamo in auto col navigatore satellitare.
UMORI
La trasformazione dei corpi spirituali di Adamo ed Eva in corpi mortali ha determinato una gerarchia dei componenti della materia in continua degradazione e la formazione dei corpi umorali. La materia perfetta, l’etere creato da Dio, è la materia che compone il creato nel Paradiso Terrestre, rende i corpi di ogni organismo corpi spirituali, di perfetta complessione, vale adire di perfetto equilibrio umorale, cosi come si presentano ancora oggi le perle e le pietre preziose.
La materia corrotta, al contrario, segue la fisiologia della materia sublunare, in cui il fuoco si corrompe nell’aria, l’aria nell’acqua e l’acqua nella terra, immobile punto finale del creato.
Gli umori sono le quattro qualità fondamentali del corpo: caldo, freddo secco e umido. La combinazione dei quattro umori genera i quattro fluidi corporei: flegma, sangue, bile gialla e bile nera. La preponderanza di un fluido corporeo genera i quattro caratteri: sanguigno, caldo e umido; collerico, caldo e secco; melanconico, freddo e secco; flemmatico, freddo e umido.
COMPLESSIONE
La natura è opera di Dio, quindi formalmente buona e soggetta all’idea di “ordine”: un ordine che si riflette nell’uomo, nella società e nella storia. Ciò che è disordine è pertanto innaturale.
L’uomo sano e bello è anche buono. Se i suoi umori sono ben temperati anche il suo carattere avrà la vitrù morale della temperanza. L’animo razionale è legato alla complessione umorale del cervello, l’animo irascibile al cuore, quello concupiscibile al fegato. Buono è ciò che è sano secondo natura, per indole ereditaria e prevale in età giovanile.
Dunque la virtù alberga nell’aristocrazia, di sangue e di nascita. L’aristocratico è buono per natura e quindi giusto, il plebeo è per natura malvagio. Una gerarchia che non ha solo valore politico ma anche biologico e morale. L’età ideale per esprimere bontà è quella giovanile: la bellezza, il vigore, la forza esteriore sono lo specchio della bontà interiore, punto culminante tra l’atto generativo e l’età della corruzione fisica. Infanzia e vecchiaia sono le stagioni imperfette, quella giovanile è l’epoca della pienezza fisica cui segue la maturità che coincide con la pienezza spirituale. Senza bellezza e senza salute non esiste etica. Il malato è inabile non solo fisicamente ma anche moralmente.
I quattro elementi, fuoco, aria, acqua e terra si aggregano nella composizione della materia corrotta generando gli umori, gli umori si addensano nella costruzione degli organismi secondo composizioni specifiche chiamate complessioni umorali. Ogni pietra, arbusto, animale o essere umano è il risultato della complessione umorale, che muta nel tempo, attraverso la maturazione e la degradazione propria della materia. Maturazione e degradazione hanno modi e tempi diversi e sono strettamente legati alla complessione del seme da cui si ha origine, allo stile di vita, all’alimentazione, ai processi di porosità della pelle, agli interventi del maligno e al potere dell’immaginazione, di carattere stellare, che sigilla il proprio effetto nell’organismo contaminandolo e modificandolo secondo equilibri di forze magnetiche che agiscono per irradiazione cosmica.
IL SEME
La complessione del seme, quindi la composizione umorale dello sperma, è il vettore, come abbiamo visto, dell’anima vegetativa e dell’anima sensitiva. Anche il seme ha dunque carattere individuale combinando in un equilibrio specifico le caratteristiche flemmatica, sanguigna, biliosa e malinconica della materia. Modificando tale equilibrio è possibile intervenire sulle caratteristiche dell’anima naturale, far sì che anima sensitiva e vegetativa informino in modo più o meno efficace quella materia mestruale che dovrà accogliere l’anima intellettiva: la materia non può agire sull’anima ma creare un supporto più idoneo all’intelletto possibile.
Obiettivo della scienza umana sarà dunque quello di intervenire sulla complessione del seme per nobilitare i caratteri ereditari.
La produzione del seme nel maschio e del latte materno nella femmina è la quintessenza del processo digestivo, di quella cottura del cibo assunto coi pasti che di digestione in digestione alimenta le componenti dell’organismo fino alla più nobile e vitale, il sangue: la parte sottile o spirituale del sangue si converte alchemicamente, passando dal rosso al bianco, in sperma nell’uomo e in latte nella donna.
Dunque un seme sarà tanto più puro, pur nella innata specificità individuale, quanto più sarà sana la complessione umorale del corpo che lo genera e lo nutre. E una sana complessione umorale è innanzitutto, ma non solo, da addebitare a una corretta alimentazione dell’individuo.
Esistono regole generali: l’umore sanguigno è migliore dell’umore bilioso, che è migliore dell’umore flemmatico, a sua volta preferibile all’umore malinconico. Una buone complessione umorale dovrà volgere al carattere sanguigno e stemperare la componente malinconica anche se quest’ultima prevale naturalmente e ineludibilmente in taluni soggetti come le donne e gli uomini vecchi.
FISIOGNOMICA
Uno studio accurato dell’individuo rivela il tipo di complessione umorale che lo caratterizza; molti i parametri per stabilirlo: l’età, il sesso, la stagione, lo stato sociale, il segno zodiacale, l’apparentamento angelico e quell’insieme di parametri (postura, incarnato, ossatura, proporzioni, massa corporea…) atti a utilizzare la scienza fisiognomica. Essa infatti si preoccupa di individuare i moti interiori emotivi e passionali dell’anima umana attraverso i segni fisici del corpo.
La generazione degli esseri viventi avviene per due cause: una interna materiale e una esterna efficiente. La prima comprende i principi materiali della generazione che sono la genitura e il sangue mestruale. La seconda, la causa esterna, è invece il vigore celeste. Ma come può l’anima, che è immateriale, comunicare con il corpo che è materiale? Per risolvere questo quesito bisogna stabilire in primo luogo che l’anima umana non può compiere le proprie operazioni senza uno strumento. Pertanto a ciascuna forma si deve assegnare uno strumento. Quali sono gli strumenti dell’anima? Essi sono lo spirito e il calore naturale che si distingue in elementare e celeste. Tuttavia lo spirito e il calore naturale non producono secondo un grado o una quantità qualsiasi ma subordinati all’anima in modo da costruire come un’armonia musicale. La fisiognomica ha il compito di constatare il livello di disarmonia, le stonature dovute a una cattiva complessione che rendono le passioni dell’anima distemperate ed eccessive. Essa si avvale della dottrina delle complessioni umorali e alla causalità astrologica correlando la tipologia dei sette pianeti e dei dodici segni zodiacali alle tipologie fisiche e psicologiche dei nativi.
DIETA
Stabilito il tipo di complessione umorale dell’individuo e dei suoi organi, veri e propri organismi indipendenti, sarà necessario stabilire una dieta alimentare opportuna e i tanti interventi che aiutano a ristabilire gli equilibri umorali: bagno in acqua calda, vomito, coppettazioni, salassi, clisteri, digiuni….
Per quanto riguarda la dieta, bisogna premettere che la teoria umorale non si applica solo all’uomo, ma a tutte le forme di vita, compresi animali e piante utilizzati nel menù. E’ intuitivo che un soggetto di temperamento malinconico ( quindi freddo e umido) trarrà vantaggio da un pasto a base di prodotti caldi e secchi, così come un sano maschio sanguigno, non dovrà negarsi cibi freddi e umidi, inadatti a donne ed anziani. Se donne e anziani vorranno nutrirsi di prodotti umidi e freddi, tali prodotti dovranno essere modificati aggiungendo nel corso della realizzazione della pietanza sostanze calde e secche che ne depotenzino l’effetto negativo.
Sostanze invisibili e aeree possono aggredire l’organismo sfruttando gli orifizi per penetrare e insediarsi nel corpo: demoni attraverso la bocca ma anche agenti estranei che sfruttano il naso e la porosità della pelle. Bisogna dunque creare barriere di varia natura. Oli profumati, creme e ciprie per sigillare i pori, evitare bagni di acqua calda che al contrario li aprono, frizionare la pelle con unguenti, rivestirla interamente di pelle e seta che hanno porosità minima, circondare l’organismo di profumi che proteggono, così come gli incensi, creando una barriera olfattiva da agenti esterni invisibili.
Anche la cosmesi e la chirurgia estetica intervengono, simpateticamente, nella cura delle viscere: migliorare la fisiognomica, l’aspetto esterno, rendere più bella e sana la superficie vuol dire migliorare - materialmente- anche l’interno del corpo. Se un incarnato chiaro è sintomo di buona complessione, sbiancare la pelle con una cipria contribuisce a migliorare gli umori viscerali; indossare una camicia bianca permette un osmotico scambio in cui il biancore si trasmette alla pelle mentre le lordure della sudorazione vengono trasferite alla camicia che così ingiallisce. Coprire o correggere chirurgicamente una visibile deturpazione esterna creata da una malattia, cura la malattia.
IMMAGINAZIONE
Circondare l’organismo di sostanze profumate, attraverso imbottiture degli abiti o monili riempiti di erbe o legni aromatici, protegge da intrusi invisibili e demoniaci che vogliano aggredire l’organismo.
L’uomo e il cibo di cui si nutre sono, come detto, costituiti da umori ma hanno altresì entrambi una ulteriore caratteristica che li accomuna: l’archeus. Fegato, cuore, intestino umano così come ravanelli, allodole o funghi sono dotati di una componente spirituale che gli permette di collegarsi magneticamente con gli astri, subirne gli influssi, progetti di vita immateriale che creano interazioni tra digerente e digerito, al punto che l’archeus del digerito attraverso il potere dell’immaginazione può sovvertire i ruoli, aggredire l’organo che lo ospita e prenderne il controllo a tal punto da soggiogarne l’archeus e imporsi facendo ammalare col proprio potere immaginativo l’organismo ospitante.
Per contrastare questo pericolo è necessario rendere efficace e predominante il potere dell’immaginazione del corpo umano sul potere immaginativo del corpo ingerito o assunto per porosità.
La fantasia possiede una facoltà immaginativa che ha la capacità di imprimersi nella materia come un sigillo e formare idee ( o immagini) nello spirito vitale dell’individuo. Questa immagine della fantasia diventa così un ente spirituale che ha il potere di agire sulla materia del corpo.
L’immagine del cibo e dell’ambiente in cui avviene il banchetto va predisposta ad essere in simpatia con i partecipanti al banchetto (quantomeno a quelli più importanti). Le regole di tale scienza sono ben note attraverso l’araldica che suggerisce immagini (stemmi), colori, caratteristiche proprie della dinastia nobile dei commensali.
Il banchetto, nella sua componente alimentare così come in quella degli apparati, va realizzato nella scenografia che esalti le immagini proprie suggerite dai commensali attraverso i dettami dell’araldica. Le immagini così realizzate (in marzapane, zucchero, decorazioni di animali), ma anche accessori della tavola, arredi, spettacoli d’intrattenimento, da forze immateriali diventano diventano veicoli, per influenza astrale, capaci di agire sulla materia e indurre trasformazioni.
Terapie spirituali, basate su simpatia e antipatia, sulla somiglianza, o in generale sulle regole della signatura rerum.
SIMPATIA
Ciò può avvenire, come premesso, rendendo il corpo umano buon ricettacolo di quelle energie astrali che agiscono sul potere dell’immaginazione. Percepire tali energie vuol dire mettere il singolo organismo umano in sintonia col cielo stellato, riconoscendo nella natura le componenti simpatetiche e allontanare quelle che ci sono avverse: interventi magici/magnetici che avvengono per “trapianto”, “traslazione”, “simpatia”, “trasmissione magnetica”.
Punto di partenza è l’oroscopo, la conoscenza dell’agire delle stelle sul nostro organismo attraverso uno studio della configurazione astrale che ci ha plasmati al momento della nascita.
Questo ci permette di conoscere le nostre caratteristiche spirituali e individuare ciò che sul pianeta ci è amico, cioè simile a noi per influsso astrale.
SIGNATURA
Se nel piano macrocosmico questo avviene studiando l’influsso di costellazioni e pianeti sulla nostra vita, nel microcosmo avviene invece osservando la natura per rintracciare quei segni lasciati su piante e animali, quella signatura rerum che ci aiuta a distinguere ciò che ci è amico, ovvero segnato come i pianeti che ci sono propizi, da ciò che ci può danneggiare perché in relazione a un pianeta che in quel determinato periodo ci è avverso.
Se la meta è la conquista dell’immortalità, il ritorno all’età dell’oro e il raggiungimento del Paradiso, il percorso consiste nella riappropriazione del corpo spirituale dell’Adamo prima della caduta, della santità, del corpo di Maria nell’ascesa in cielo scortata dagli angeli.
Un percorso che consiste nello studio del macrocosmo, il cielo stellato, e nell’azione nel microcosmo che ha il proprio punto di partenza nell’allestimento del banchetto quotidiano.
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